Siamo tutti delle malelingue, me compreso. Abbiamo riso fino alle lacrime dell'ultima trovata della casta, il pellegrinaggio in Terra Santa per allungare il periodo di chiusura della Camera e le ferie, e invece si trattava di una "grande esperienza umana" per i parlamentari e le loro famiglie, tutti insieme sul torpedone a cantare stornelli (o a recitare il rosario). A svelare la nostra inutile cattiveria è stata quell'anima candida di Paola Binetti, la neuropsichiatra infantile (forse perché è in cura da se stessa) dell'Opus Dei, passata dalla Margherita al Pd, per poi finire nell'Udc, eletta due volte grazie alla legge elettorale porcata (anche perché chi diavolo mai l'avrebbe votata?). "Un modo per conoscersi, avvicinarsi, creare rapporti che tra le mura dei palazzi del potere non potrebbero mai nascere. Ripeto è un' esperienza bella e davvero particolare", racconta la nostra picchiatella che dorme su una tavola di legno e porta il cilicio, perché "ci costringe a riflettere sulla fatica del vivere, è il sacrificio della mamma che si sveglia di notte perché il bimbo piange" (non ridete, non ancora). Fustigatrice degli omosessuali (perché probabilmente lei si reprime) e della libera scelta delle donne in materia di procreazione assistita e aborto (tanto non sono problemi suoi), la Binetti è tristemente nota come una della pattuglia dei teodem, che raccludono fra gli altri il pregiudicato Enzo Carra e un gruppetto di transfughi da sinistra a destra, andata e ritorno. Intervistata dal Corriere della Sera, si è risentita del fatto che quest'anno le hanno rovinato le vacanze, con tutte queste proteste da parte dei soliti straccioni che si indignano delle magagne sue e dei suoi simili. Ci teneva tanto alla bella gita, una tradizione fin qui guidata da un altro campione, l'ex cappellano della Camera, mons. Rino Fisichella (quello che a Berlusconi perdona sia le bestemmie, sia il fatto di essere un divorziato puttaniere).
Se non fossero delle iene, farebbero pure tenerezza.
"Non dite a mia madre che faccio il giornalista, lei mi crede pianista in un bordello".
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venerdì 5 agosto 2011
martedì 2 agosto 2011
Camera chiusa per ferie. I deputati vanno in pellegrinaggio in Terra Santa
Sul fatto che domani Silvio Berlusconi farà il suo solito discorso da venditore di aria fritta c'è poco da dubitare. Lo conferma il calendario dei lavori della Camera dei Deputati, che oggi ha stabilito la chiusura per ferie dal 3 agosto, ovvero subito dopo il (finto) dibattito sull'informativa del presidente del Consiglio, fino alla bellezza del 12 settembre. Più di un mese di ferie in un momento non esattamente tranquillo, ma tanto solo chi si fa prendere in giro non ha già notato l'inutilità del Parlamento, in questa legislatura in cui si va avanti a colpi di decreti e voti di fiducia.
Il Pd ha fatto finta di indignarsi un po', proponendo una settimanella in meno (che poi la gente si incazza). Niente da fare. Il pio e devoto Fabrizio Cicchitto ha fornito la sua spiegazione: dal 3 al 9 settembre "circa un centinaio di parlamentari fanno un pellegrinaggio. Per rispetto verso di loro abbiamo dunque ritenuto di iniziare le sedute dell'Aula la settimana successiva".
Il pellegrinaggio (non ridete, dai) viene organizzato ogni anno in Terra Santa dal 2004 e, naturalmente, alla gita fuori porta partecipano parlamentari sia della maggioranza che dell'opposizione. Quindi, mi raccomando, non cominciate a rompere con la storia della casta e cercate di capire i bisogni spirituali di questo branco di corrotti, indagati, galeotti, massoni, maggiordomi e, ovviamente, cattolici.
Il Pd ha fatto finta di indignarsi un po', proponendo una settimanella in meno (che poi la gente si incazza). Niente da fare. Il pio e devoto Fabrizio Cicchitto ha fornito la sua spiegazione: dal 3 al 9 settembre "circa un centinaio di parlamentari fanno un pellegrinaggio. Per rispetto verso di loro abbiamo dunque ritenuto di iniziare le sedute dell'Aula la settimana successiva".
Il pellegrinaggio (non ridete, dai) viene organizzato ogni anno in Terra Santa dal 2004 e, naturalmente, alla gita fuori porta partecipano parlamentari sia della maggioranza che dell'opposizione. Quindi, mi raccomando, non cominciate a rompere con la storia della casta e cercate di capire i bisogni spirituali di questo branco di corrotti, indagati, galeotti, massoni, maggiordomi e, ovviamente, cattolici.
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